Il 28 settembre 2006 si è tenuta al Castello dei Conti Guidi, Poppi (AR)

Una giornata di studio sugli scavi e le indagini ambientali nel sito archeologico del Lago degli Idoli

Sono state presentate le prime conclusioni sullo studio dei bronzetti rinvenuti durante le campagne di scavo 2003-4-5-6 e le analisi archeometallurgiche sui numerosi “aes rude” rinvenuti e sui frammenti di alcuni bronzetti. Infine è stato presentato in anteprima lo studio sui resti arborei e sui pollini che componevano lo spesso strato di sedimenti al centro della conca lacustre prosciugata con lo scavo ottocentesco e lo studio geomorfologico sulla formazione del lago. Saranno prossimamente disponibili gli atti del convegno

Sono intervenuti : G.AGOSTINI Sindaco di Poppi, F.FERRI sindaco di Bibbiena, L.SANTINI Sindaco di Stia, R. MARIOTTINI Presidente della Comunità Montana del Casentino, N. AGOSTINI  Vicedirettore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, G. ALPINI Provincia di Arezzo, E. BROGI Consiglio regionale della Toscana, Quinta Commissione - Attività culturali e turismo, F. LO SCHIAVO Soprintendente per i Beni Archeologici per la Toscana

RELAZIONI di:

S. BORCHI, A.BRESCIANI Comunità Montana del Casentino: “Il progetto Lago degli Idoli: un esempio di collaborazione e integrazione” 

 L.FEDELI Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana :“ La stipe votiva del Lago degli Idoli: risultati dello scavo archeologico 2003 – 2006”

 

R.SETTESOLDI Cooperativa IDRA, Firenze:“ La bronzistica etrusca del Lago degli Idoli: considerazioni preliminari” 

 M. DUCCI Gruppo Archeologico Casentinese: “Il contributo del Gruppo archeologico casentinese e il sito internet www.casentinoarcheologia.org” 

I.VERSARI, presidente del Consorzio “Casentino Sviluppo e Turismo”: “Un bronzetto del Lago degli Idoli quale simbolo per la promozione turistico-culturale del Casentino”

 A. SALVINI “L’uso del cercametalli nelle ricerche archeologiche” 

D: GNESIN Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana :  “Il restauro dei bronzetti provenienti dal Lago degli Idoli”

 M. BENVENUTI, L.CHIARANTINI, F. LURCI, M. TOGNELLI Università degli Studi di  Firenze :“Lo studio archeometallurgico dei manufatti metallici provenienti dal Lago degli Idoli”

B.SENESI Cooperativa IDRA, Firenze:  “Il rilievo tridimensionale dello scavo” 

 L.CATTANI Università degli Studi di Bologna:  “L’analisi palinologica dei sedimenti del  Lago degli Idoli” 

G., GIACHI Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana ,C. CAPRETTI C.N.R. Firenze: “I resti arborei nel terreno di riempimento del Lago degli Idoli” 

 P. PALLECCHI Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, M. BENVENUTI, M. SAGRI Università degli Studi di  Firenze, G. CENSINI Georisorse Italia : “Il contesto geomorfologico del  Lago degli Idoli”  

M. MIOZZO, S. BARTOLINI D.R.E.AM. Italia, C. TONI Comunità Montana del Casentino :        “Il progetto di recupero ambientale dell’area del Lago degli Idoli”






Sabato 9 settembre 2006 -Chiesa di S.Matteo e S.Margherita di Ortignano

Presentazione della pubblicazione e apertura della mostra.

"S.Matteo e S.Margherita di Ortignano:Riscoperta di una chiesa andata perduta e del suo culto"
a cura del Gruppo Archeologico Casentinese



Sono intervenuti :

Fiorenzo Pistolesi - Sindaco di Ortignano Raggiolo
Fulvia Lo Schiavo - Soprintendente per i Beni Archeologici per la Toscana
Giovanni Cherubini - Docente di Storia Medievale all'Università di Firenze
Padre Floriano Grimaldi - Direttore archivio Storico Santa Casa di Loreto

Santa Messa celebrata dal vescovo Gualtiero Bassetti.


Aprile 2006

Sabato 29 aprile alle ore 16,00, si e' tenuta una manifestazione pubblica per inaugurare l’ampliamento del Museo Archeologico di Partina con nuove teche che conserveranno definitivamente il materiale recuperato e restaurato del Lago degli Idoli e gli ultimi ritrovamenti provenienti da Socana.

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(clicca sulla statuetta per leggere tutto)

 


Il Tempio di Socana e le stipi votive del territorio:nuove acquisizioni

Museo Archeologico di Partina 31 luglio-2 ottobre 2004

Molti sono coloro che ancor oggi giungono in Casentino per visitare i suoi santuari conosciutissimi della Verna e di Camaldoli, ma ben pochi sono a conoscenza che anche in un lontano passato la zona fu oggetto di numerosi luoghi di culto.
La mostra è così dedicata ad illustrare questi antichi siti etruschi, in particolare il tempio rinvenuto sotto la chiesa romanica di Socana.
Del tempio erano già state individuate alcune parti architettoniche, rese visitabili dietro l’abside della chiesa, tra cui il magnifico altare votivo e le scale di accesso.
A Partina nuove acquisizioni hanno permesso la ricostruzione dettagliata della parte aggettante del tetto del tempio, con le magnifiche antefisse di V sec.a.C. ed una parte dei tegoli e dei coppi dipinti che facevano parte della gronda. Inoltre sono presentate alcune parti degli oggetti di culto, fino ad ora mai presentate al pubblico.
Assieme a Socana sono esposte una serie di più piccole e ancor meno conosciute stipi votive, che come il santuario del “Lago degli Idoli” in Falterona, sorsero sulle principali vie di comunicazione con le altre vallate.
Tra queste in particolare la stipe di “Sodo alle Calle”, rinvenuta non lontano dall’Eremo di Camaldoli, in prossimità di un passo appenninico, su una delle antiche vie per la Romagna.
Viene così presentata per la prima volta in Casentino la più grande moneta etrusca della serie ruota- ancora, di ben 704 gr di peso, il famoso “Quinipondio”, rinvenuta tra il corredo della stipe
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Il “Lago degli idoli: primi risultati della recente campagna di scavi

Palagio Fiorentino, Stia (AR) 24 luglio-2 ottobre 2004

Il percorso espositivo vuole evidenziare l’interesse che il Falterona, per la sua magica presenza etrusca, ha suscitato per quasi due secoli sui Casentinesi attraverso la presentazione degli scavi che dal loro avvio nell’ottocento non sono praticamente mai terminati.
Tramite le tracce rinvenute nei recenti scavi del 2003 è stato possibile ricostruire alcune delle fasi dell’antico scavo ottocentesco, ma anche inseguire i resti delle numerose effrazioni clandestine che si sono ripetute fino ad epoca attuale.
E’ illustrato il breve saggio scientifico del 1972, ed infine per la prima volta i risultati della campagna di scavo 2003 che ha permesso di recuperare numerosi, anche se pur piccoli, oggetti di culto.
Sono così qui esposti tutti i bronzetti della stipe rimasti in Italia dopo la dispersione della grande raccolta ottocentesca, assieme a parte dell’ ingente quantità di aes rude di vario peso, qualche moneta e una parte della gran quantità di punte di armi da getto in ferro rinvenute. Sicuramente singolari sono alcuni significativi oggetti presentati, fino ad ora mai segnalati, come vaghi in pasta vitrea e placchette in oro, segno della frequentazione di devoti di ceto gentilizio elevato.


Gli Idoli del Falterona, passato e futuro del “Lago degli Idoli”

Sede: Palagio Fiorentino, Stia, 14 giugno-28 settembre 2003


Con una suggestiva ricostruzione del laghetto, al tempo della frequentazione etrusca, ed un percorso multimediale, con musiche di sottofondo, si apre la mostra dedicata al ritrovamento della famosa stipe votiva del Lago degli Idoli.
Vengono presentate la storia del rinvenimento e le successive vicissitudini della ingente collezione, formatasi dopo lo scavo ottocentesco, che portarono alla dispersione del materiale, di cui con sicurezza si conoscono soltanto pochi pezzi; di questi, probabilmente i più importanti, sono esposti al museo del Louvre a Parigi e al British Museum di Londra.
Per meglio far comprendere il periodo storico in cui la stipe si formò, alcuni pannelli illustrano la presenza etrusca in Casentino, dai primi insediamenti di capanne del VI sec.a.C., ai numerosi insediamenti del tardo periodo etrusco, di cui sopravvive nella valla il ricordo in una fitta toponomastica.
Infine sono illustrate le varie stipi votive ed i luoghi di culto che, contemporaneamente alla grande raccolta del Falterona, si trovano sparse per tutta la vallata