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Il G. A. C. si è formato a Stia nel 1975 da un gruppo di appassionati nel settore sensibili alla conoscenza L' associazione apolitica e laica fonda i suoi valori sui principi definiti dai soci fondatori, in particolare quello etico - indagine archeologica di superficie sul territorio del Casentino; - raccolta, conservazione, restauro e schedatura del materiale recuperato; - documentazione dei siti archeologici individuati; - divulgazione delle informazioni elaborate. Il gruppo accoglie appassionati di tutti i paesi della Vallata agevolando così una indagine sul territorio L’Associazione ha curato diverse mostre archeologiche mirate a far conoscere alla popolazione del Casentino il proprio patrimonio archeologico e alcune delle fasi fondanti la vita quotidiana della vallata. Per sensibilizzare gli studenti verso il patrimonio archeologico e storico ha organizzato e diretto per alcuni anni una mostra didattica permanente, (realizzata grazie alla generosa donazione della Fondazione Adele e Giuseppe Baracchi),che ha permesso di promuovere al suo interno corsi di formazione per insegnanti di ogni ordine e grado e di condurre scolaresche a visite guidate. A seguito di questa esperienza molto positiva e ricca di consensi e all’abbondante materiale archeologico nel frattempo recuperato, il G.A.C. è stato il principale promotore del Museo Archeologico di Partina, realizzato nel 1999, insieme alla Amministrazione Comunale di Bibbiena, sostenuta dalla sensibilità del Sindaco F. Ferri, perché tutto fosse ricondotto all’ufficialità e alla concentrazione del materiale in un unico luogo, permettendo in questo modo una visione e ad una lettura più completa della presenza sul territorio della vita di chi ci ha preceduto. Al suo attivo ha anche alcune pubblicazioni miranti alla divulgazione delle ricerche e delle scoperte fatte negli anni di operatività fra cui: Nuovi contributi per una carta archeologica del Casentino, un’opera pubblicata nel 1989 in collaborazione con la Provincia di Arezzo; ha fatto seguito Profilo di una valle attraverso l’archeologia Il Casentino dalla Preistoria al Medioevo, una guida storico-archeologica del territorio pubblicata in collaborazione con la Comunità Montana e infine Gli Idoli del Falterona, passato e futuro del “Lago degli Idoli”, guida e catalogo alla mostra organizzata a Stia nel 2003. Collabora con vari enti e altre associazioni casentinesi tramite conferenze, manifestazioni e visite guidate a siti archeologici. Ha la sua sede presso la ex scuola elementare di Partina edificio che accoglie anche il Museo Archeologico ed è composto da Soci effettivi e Soci onorari. |
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