BUIANO (Comune di Poppi)


La pieve di Buiano, diocesi di Arezzo, dedicata a santa Maria, è oggi localizzata lungo una strada secondaria alla destra dell’Arno, ma alle sue origini era disposta lungo una delle principali vie di transito che correva sulla sponda destra del fiume, toccando numerosi insediamenti etrusco romani e successivamente le maggiori pievi medievali.

Le prime notizie documentaristiche riferite all’edificio ecclesiastico, si trovano nelle carte della Badia di Strumi e nel Regesto di Camaldoli risalenti al Mille e dalle quali si apprende che gravitava sotto l’influenza degli Ubertini di Valenzano. Un atto di Federico I Barbarossa del 1161 la assegnava in beneficio alla pieve di Capolona. Divenne la pieve battesimale della Valle del Teggina (Ortignano, Raggiolo, e le varie frazioni) e di Poppi anche se, in seguito alla fondazione del Castello di Poppi (1264 circa) da parte dei Conti Guidi e al trasferimento all’interno del paese dell’Abbazia di san Fedele, perse gradualmente di importanza rispetto al nuovo centro.

La visione del complesso allo stato attuale, pur frammentaria e molto parziale testimonia l’imponenza del primitivo edificio, che attualmente è ridotto ad un terzo della navata centrale. L’estensione della chiesa primitiva con otto campate è ancora individuabile per la presenza di parte della muratura della facciata, con avanzi del portale e degli attacchi di due pilastri. Sono tuttora evidenti le fondamenta delle navate laterali, parte dell’abside di sinistra che conserva l’originale muratura semicircolare e l’intatta abside centrale nella sua essenziale linearità di pietra concia ben intagliata. Nel suo interno si notano gli archi, poggianti su pilastri, che dividevano la navata centrale dalle laterali e che murati costituiscono il solo spazio liturgico oggi utilizzabile.

Sotto la chiesa esiste una cripta sorretta da piccole colonne e accanto ambienti con strutture romane, medievali e moderne.

I resti archeologici visitabili sono venuti alla luce ai primi anni Settanta. Le indagini del 1977, sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, hanno infatti accertato che la pieve fu costruita sui resti di strutture romane per la presenza di suspensurae fittili tipiche di impianti di un edificio termale del periodo romano imperiale appartenente forse ad una villa rustica, come altre ne sono emerse in Casentino. Al di sotto delle strutture del periodo romano è stato rinvenuto un muro a secco che va datato circa al IV secolo a.C. per la presenza di frammenti ceramici attici. Elemento caratteristico è risultato la presenza di resti scheletrici o addirittura tombali significativi del culto dei morti del periodo delle pieve romaniche che hanno intaccato anche gli strati più antichi come ampi tratti di pavimentazione romana in cocciopesto.

Come raggiungere la Pieve di Buiano.

Da Bibbiena inserirsi nella strada per la Consuma e dopo cinquecento metri, a sinistra, seguire le indicazioni per Ortignano Raggiolo. A circa 2 Km, a destra, c’è l’indicazione per Buiano. Da Poppi occorre raggiungere il Palazzotto dello Sport e proseguire per Buiano a 2 Km. Per la visita della chiesa rivolgersi alla vicina abitazione posta a sinistra della chiesa.

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