PIEVE DI SANTA MARIA A PARTINA (Comune di Bibbiena)

 


La Pieve di Santa Maria a Partina, diocesi di Arezzo, collocata lungo un percorso di transito dell’Appennino lungo la direttrice San Martino a Monte, Cerreta, Camaldoli, Eremo, valle del Bidente (quindi non quello attuale), è ricordata nel Regesto di Camaldoli per la prima volta nel 1005. Il suo pleberio era uno dei più estesi del Casentino così come risulta dall’elenco delle decime del 1302-1303.

Nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni: il cambio di orientamento dell’abside nel XV secolo, alcuni devastanti crolli con riduzione di spazi per l’ufficiatura e, alla fine del XVIII secolo, la riduzione a casa colonica, attribuzione che ancora conserva. Attualmente i resti dell’edificio sono visibili perché incorporati nel casolare “La Pieve” alla periferia di Partina. Sono ben evidenti lungo la fiancata sud dell’edificio colonico le arcate longitudinali che spartivano l’interno della pieve dalla navate laterale destra. Le recenti indagini archeologiche effettuate dell’Università di Firenze, dal GAC. sotto la direzione del dott. L. Fedeli della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana e recentemente dall’archeologo dott. Simone Gori, sempre su mandato della Soprintendenza, hanno accertato la presenza di tre absidi orientate (verso est), la posizione del muri perimetrali del complesso, la determinazione dell’ampiezza delle navate e in particolare la presenza di un primo ambiente di culto, con piccola abside orientata, localizzato lungo la navata destra. Vari frammenti altomedievali reimpiegati nella muratura degli archi e i caratteristici capitelli con la faccia triangolare contenenti una listatura a T e sormontati da un dado, hanno fatto retrodatare fino a risalire al VII secolo d.C. la fondazione della prima pieve.

Di particolare interesse sono stati gli approfondimenti archeologici all’interno della navata centrale che, oltre ad aver evidenziato varie sepolture riferibili al basso medioevo, hanno potuto accertare piani in cocciopesto del periodo romano sottostanti la pavimentazione della pieve, e un acciottolato ancora più antico con scarsi frammenti di ceramica a vernice nera e di tubuli da riscaldamento ma indicativi da poter far risalire il complesso finora indagato ad un periodo risalente fino al I secolo a.C.

 

Come raggiungere la Pieve di santa Maria a Partina.

Questo edificio, attualmente in fase di ristrutturazione, non è visitabile perché privato. Sono visibili dalla statale per il Passo dei Mandrioli, verso l’abitato di Partina, gli archi sul fianco del fabbricato colonico a sud.

 

 

 

 

 

(C) 2006 GAC