PIEVE DI SANT’ANTONINO A SOCANA (Comune di Castelfocognano)


La Pieve di sant’Antonino a Socana, diocesi di Arezzo, è una località di grande interesse e non solo per il Casentino: posta sulla riva destra dell’Arno, lungo una antica viabilità alto-medievale, conserva ancora interessanti caratteristiche architettoniche e archeologiche di fama nazionale. L’edificio cristiano attuale a tre navate e una sola abside, è orientata come prevedevano i canoni della costruzione delle pievi,   risalente alla fine del XIV secolo, presenta una facciata più arretrata dell’antica pieve in seguito ad un vistoso crollo che ne ha ridimensionato gli spazi adibiti all’uso liturgico a due delle cinque campate originarie. Il sagrato della chiesa corrisponde ad una parte dell’edificio scomparso che avanzava verso la strada di altri quattro metri. Sulla sinistra del sagrato è visibile un resto dell’antico muro perimetrale, mentre sulla destra si nota l’attacco sbrecciato del muro. Gli ultimi restauri, 1969-73, hanno riportato alla luce la testimonianza della presenza di una pieve anteriore, con tre absidi, tre navate e di ben nove arcate a tutto sesto, alla cui epoca, XI secolo, può essere fatta risalire anche la base del campanile. Questo, presenta un basamento cilindrico contornato da otto costoloni che si alza fino a concludersi con una cella campanaria ottagonale i cui spigoli corrispondono ai costoloni.

L’interno della pieve attuale a tre navate e a due campate con l’aggiunta di una più piccola a lato del presbiterio, di cui le prime due rette da pilastri rettangolari, è conclusa da un’abside semicircolare. La differenza dei materiali costituenti le varie parti della chiesa, in alberese nell’abside e in arenaria nelle altre parti, è da far risalire alle differenti fasi della costruzione.

Durante i restauri della Pieve sono emersi elementi di straordinario valore archeologico. Le indagini condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per la Toscana nel 1969 e nel 1987 hanno messo in luce delle strutture che vanno ricondotte ad un santuario etrusco.

I ruderi del tempio, orientati in senso inverso alla pieve, risultano sottostanti a questa per cui rimangono invisibili e sigillati dall’attuale edificio cristiano; è stato possibile però esplorare le adiacenze poste ad est dove è stato posto in evidenza un’ara che, secondo la consuetudine pagana, si trovava all’esterno del tempio di fronte al suo ingresso. Della facciata del tempio va considerata parte integrante la scalinata di accesso, larga più di 18 m., con dodici gradini in arenaria, rinvenuta sotto le absidi della pieve dell’XI sec., di cui ne rimane visibile una parte attraverso una breccia lasciata aperta sotto l’abside di destra. Non è possibile ricostruire con esattezza la pianta del tempio etrusco ma il podio templare è ipotizzabile in una struttura di 40 m di lunghezza e in circa 18 m di larghezza.(Per gli approfondimenti archeologici: rimando a  Pieve a Socana in siti archeologici visitabili)

 

Come raggiungere Pieve a Socana

Dalla strada statale U. Casentinese, al centro dell’abitato di Rassina, seguire le indicazioni per il sito archeologico e abitativo di Socana. La pieve è aperta al culto, i resti archeologici sono visitabili sul retro della chiesa passando dal cancello posto a destra della canonica.

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