PIEVE DI SANTA MARIA A STIA (Comune di Stia)


 

Strettamente collegati alla pieve di Romena e alle sue maestranze, sono i resti della Pieve di santa Maria a Stia, diocesi di Fiesole. Ne troviamo la prima menzione in un atto del 1013 come plebe Sancte Marie sito Stagia.

L’impianto architettonico della pieve, a tre navate con sette arcate a tutto sesto sorrette da colonne monolite in arenaria, si conclude con tre ambienti di forma quadrata e non orientati. L’edificio attuale, risalente alla seconda metà del XII secolo, sorse probabilmente su una costruzione religiosa precedente di cui sono ancora visibili sotto il pavimento attuale due colonne cilindriche di oltre un metro di diametro. Nel corso del tempo ebbe numerose trasformazioni, tra cui  il disorientamento, e l’apertura di ambienti laterali. Le maggiori modifiche furono apportate negli ultimi decenni del XVIII secolo. Nel 1770, fu demolita l’abside per sostituirla con un coro quadrato e l’aggiunta di due cappelle laterali di testa alle navate. Qualche anno dopo venne demolita e arretrata la facciata poi ricostruita in forme tardo barocche con lesene e timpano in pietra serena. La navata centrale è sorretta da quattordici colonne con interessanti capitelli in buono stato di conservazione che richiamano la tipologia della Pieve di Romena con rappresentazione di foglie, animali e personaggi. La lavorazione della pietra sembra tuttavia essere successiva alle altre pievi di riferimento anche se presenta caratteri di originalità soprattutto nelle rappresentazioni dei capitelli.

Negli ultimi mesi del 2006 sono stati compiuti lavori di restauro della chiesa e di scavo nel cortile retrostante l’attuale abside, ma non sono stati messi in evidenza strati archeologici antichi, come il ritrovamento superficiale di frammenti di ceramica a vernice nera aveva fatto supporre.

 

Come raggiungere la pieve di santa Maria a Stia.

Lungo la statale della Consuma, da Firenze o Bibbiena, seguire le indicazioni per Stia. E’ localizzata all’interno di Piazza Tanucci. L’edificio è aperto al culto e facilmente visitabile.

 

 

 

 

 

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